ORGANIZZAZIONE: 
Per il tour nel deserto saranno utilizzati mezzi fuoristrada 4x4 (Toyota Land Cruiser, Range Rover, ecc…) di standard libico, che non sempre sono in grado di offrire un comfort adeguato alle aspettative occidentali, con 4 passeggeri per veicolo più l’autista locale.
È importante capire che il viaggio si svolge in un Paese senza alcuna tradizione turistica, con complicanze dal punto di vista burocratico ed in un ambiente desertico, per questo, eventuali inconvenienti dovuti ai mezzi di trasporto, a volte in non perfette condizioni anche causa una politica internazionale di embargo, ritardi e soste ai possibili posti di blocco e controlli militari, sono da considerarsi nella normalità dello svolgimento di un viaggio in Libia.
I campi mobili sono forniti di tende del tipo ad igloo da tre posti utilizzabili da due persone o in singola, materassini in gomma piuma, tavoli e sedie.
I campi tendati sono composti da grandi tende fisse (4m50 x 3m50) con due confortevoli letti, lenzuola e coperte, veranda con tavolino e sedie, luce elettrica con generatore, Wc e docce, spazio ristorante coperto, grande tenda beduina con tappeti, puff e cuscini come sala di soggiorno e riposo.
Acqua minerale in bottiglia viene fornita nel deserto per circa 2/3 litri al giorno per persona.
Acqua in quantità moderata e catini saranno a disposizione per lavarsi.
Per il montaggio delle tende è necessaria la collaborazione dei partecipanti.
Nel tardo pomeriggio, raggiunto il campo c’è sempre il tempo per un meritato relax accanto al fuoco oppure per una breve passeggiata intorno al campo.
Attenzione: per chi desiderasse allontanarsi dal campo è buona regola avvisare sempre il capogruppo sulla direzione che si vuole seguire onde non creare inutili allarmismi.
SICUREZZA:
La Libia è un Paese dove la sicurezza personale è decisamente buona. Il rischio di furti è basso nelle città e praticamente inesistente nelle oasi del sud. Il rapporto con la popolazione locale è buono. Ci sono alcuni controlli di polizia, ma non sono mai particolarmente fastidiosi
FORMALITÀ:
Per l'ingresso in Libia è richiesto il visto consolare, la cui domanda va inoltrata almeno un mese prima della partenza. All'ottenimento del visto all'arrivo in aeroporto in Libia può provvedere la nostra organizzazione. Necessario il passaporto con validità di almeno 6 mesi dalla data di partenza, nessun timbro o visto d'Israele (valido o scaduto) e almeno due pagine libere. Non è attualmente consentito l'ingresso a cittadini italiani nati in Libia che non abbiano ancora compiuto i 65 anni.
Dal 11 Novembre 2007 i cittadini stranieri in entrata ed in uscita dalla Libia sono tenuti ad esibire la traduzione in lingua araba dei dati anagrafici risultanti dal passaporto: occorre far applicare dalla Questura di competenza il timbro bilingue e riportare al suo interno i dati del passaporto in lingua araba. Coloro che risulteranno sprovvisti di tale traduzione sul passaporto non saranno ammessi nel Paese, anche se in possesso di visto d' ingresso.
L'organizzazione non ha alcuna responsabilità nel caso d'impossibilità a partire o ad entrare nel paese a causa di documenti non corretti o nel caso in cui le autorità consolari libiche, nonostante la richiesta già inoltrata e nei tempi richiesti dal consolato, decidano di non rilasciare il visto, in quanto il rilascio è a totale discrezione dell'autorità consolare libica.
DISPOSIZIONI SANITARIE: 
In Libia non é richiesta nessuna vaccinazione o profilassi.
Per consigli sanitari siete pregati di rivolgerVi all'Ufficio di Igiene del Vostro Comune.
Occorre comunque attenersi ad indicazioni preventive e mantenere una corretta igiene personale.
ACQUA:
L’acqua per dissetarsi e per la cucina non manca mai. Dove possibile l’acqua viene attinta da pozzi o acquedotti (quella di Germa per esempio è molto buona e leggera). Non è assolutamente inquinata e solo se necessario viene disinfettata con Micropur, che non altera il sapore dell’acqua.
L’acqua minerale, dove è disponibile, è da pagare in loco. Per l’igiene personale sarà disponibile acqua, ma se ne raccomanda un uso parsimonioso perché lo spreco in un ambiente arido come il Sahara è un “delitto”.
PASTI:
I pasti a mezzogiorno saranno organizzati con picnic (a base d'insalate di verdure fresche, cibi in scatola e frutta). Alla sera, al campo, pasto caldo cucinato dallo staff. Saranno disponibili le attrezzature collettive per cucina (piatti, posate, tazze, ecc). La cena è prevista al ristorante quando i pernottamenti sono in hotel o in campo bungalow.
CLIMA:
Sulla costa il clima è tipicamente mediterraneo, con temperature miti durante tutto l’anno.
Possibilità di piogge soprattutto in primavera ed autunno. Nelle regioni sahariane il clima è caldo e secco, soleggiato con notevole escursione termica tra giorno e notte (anche 20° di differenza).
In inverno le medie sono di 22°-25° di giorno e 5°-6° di minima con punte anche a 0°. Nei mesi autunnali e primaverili, le temperature diurne oscillano attorno ai 30° e quelle notturne da 5° a 10°
ABBIGLIAMENTO ED EQUIPAGGIAMENTO CONSIGLIATO
Si consiglia un abbigliamento sportivo, con abiti pratici e leggeri.
Forniamo un elenco orientativo del materiale per intraprendere questo viaggio che ognuno dovrà adeguare alle proprie abitudini ed esigenze.
- sacco a pelo
- sacca robusta/valigia preferibilmente non rigida, possibilmente con lucchetto
- zainetto per le necessità giornaliere all'interno delle vetture e per le escursioni a piedi
- scarponcini leggeri da trekking
- pantaloni comodi, anche corti
- giacca a vento o goretex foderato di pile
- maglione pesante, giacca in pile, polar fleece o simili
- maglieria intima di lana o capilene
- calze di lana e cotone
- berretto di lana e guanti di lana
- tuta in cotone per dormire nel sacco a pelo
- copricapo leggero per il sole e occhiali da sole
- fazzoletti, foulard e asciugamani
- necessaire (sapone disinfettante, salviette umide, carta igienica)
- crema solare protettiva, burrocacao per labbra, creme idratanti
- torcia elettrica con batterie di ricambio
- coltellino multiuso
- borraccia
- macchina fotografica con rullini
- necessario per la barba
FARMACIA PERSONALE:
- garze, cerotti e benda elastica
- disinfettanti intestinali
- antibiotici a largo spettro
- analgesici, antistaminici, antinfiammatori, antidolorifici
- bustine solubili per bevande energetiche e reintegrative della disidratazione (bere molto in quota)
- farmaci di uso personale
LINGUA:
La lingua ufficiale è l'arabo. Nei rapporti internazionali è utilizzato l’inglese.
COMUNICAZIONI:
Il funzionamento dei telefoni a Tripoli è abbastanza buono anche se a volte può essere difficile ottenere la linea internazionale. Dal sud è invece decisamente difficile ottenere direttamente la linea internazionale sono necessari numerosissimi tentativi.
VALUTA:
La valuta in corso in Libia è il Dinaro Libico (LYD) che è legato strettamente al dollaro USA con il cambio valutario 1 USD = 1,4 LYD. Gli Euro sono accettati solamente agli uffici bancari dell’aeroporto di Tripoli. E’ consigliabile che il cambio sia effettuato all’arrivo, alla banca dell’aeroporto a Tripoli, previa la compilazione della dichiarazione valutaria. Negli hotel non è sempre possibile cambiare. Le carte di credito non sono accettate.
CINE / FOTO:
In Libia non esistono limitazioni per l’importazione temporanea e l’uso di apparecchi fotografici di qualsiasi tipo; tuttavia nei musei è vietato fotografare. Cineprese e videocamere devono essere dichiarate all’ingresso del paese e vengono iscritte sul passaporto per garantirne la riesportazione (all’uscita devono essere esibite).
In ogni caso nei siti archeologici lungo la costa è necessario pagare un ticket per l’uso di cineprese e videocamere. Si consiglia di portare con se dall'Italia un buon numero di pellicole dato che in loco il materiale sensibile è di difficile reperimento.
Fornirsi anche di numerose pile di scorta, difficilmente reperibili.
Si consiglia di utilizzare sacchetti di plastica per la protezione degli apparecchi dalla sabbia.
Ricordiamo che è tassativamente proibito fotografare: aeroporti, installazioni e automezzi militari, edifici governativi, ponti, militari in divisa. In ogni caso Vi consigliamo di chiedere all'accompagnatore, all'inizio del viaggio, il comportamento da adottare riguardo alla fotografia. Per chi avesse il problema di ricaricare le batterie della videocamera, o necessitasse di corrente elettrica, vi facciamo notare che le uniche fonti di energia sono le prese degli accendisigari all'interno delle vetture.
E’ entrata in vigore da pochi mesi una legge nazionale che prevede quanto segue:
- per fotografare nei siti archeologici e nei musei si paga una tassa di 5 Lyd per persona
- per filmare nei siti archeologici e nei musei si paga una tassa di 10 Lyd per persona
MANCE:
Prevedere circa 20/25 USD a persona per le mance, da consegnare all’accompagnatore che provvederà alla distribuzione.
FUSO ORARI:
Quando in Italia c’è l’ora legale, l’ora libica è la medesima. Quando in Italia c’è l’ora solare, la differenza è - 1 rispetto all'Italia (es. Libia ore 12,00, Italia ore 11,00).
COMPORTAMENTI RACCOMANDATI:
La Libia è un paese islamico: tenetene conto nel vostro abbigliamento. Comportamenti per noi normali possono essere mal interpretati e diventare fonte di equivoci. Ricordiamo anche che è assolutamente vietata l’importazione di alcolici.
Ricordiamo ai partecipanti al viaggio di tenere nella dovuta considerazione l’avvertimento. L’organizzazione non è in alcun modo responsabile delle conseguenze causate dalla trasgressione di questa norma.
Toilette: inutile dire che i bisogni personali durante le notti in campo verranno espletati sotto le stelle.
Consigliamo di seppellire la carta igienica sotto la sabbia.
Forti multe sono previste per la raccolta e/o esportazione di qualsiasi reperto archeologico e fossili.
LETTURE CONSIGLIATE:
Deserti (White Star, Vercelli 1996; collana 'Viaggi nel mondo e nella natura')
Un capitolo è interamente dedicato al Sahara.
Gheddafi. Una sfida nel deserto di Angelo del Boca (Laterza, Bari 2001)
È una delle più autorevoli biografie del leader libico, la cui figura è analizzata in ogni suo aspetto, ossia quello di statista, di politico, di agitatore e perfino di narratore del deserto.
Gli italiani in Libia di Angelo Del Boca (Oscar Mondadori, Milano 1998)
Un'approfondita ricostruzione in due volumi dei rapporti fra Libia e Italia dall'epoca della conquista fascista fino al 1987.
La nostra Africa di Angelo Del Boca (Neri Pozza, Vicenza 2003)
È un saggio sull'Africa e il colonialismo italiano, non solo da vedersi come un fenomeno di avventurieri senza scrupoli, ma anche viaggiatori che si sono avvicinati con rispetto al contintente nero.
Libia mediterranea e romana di Oriana Dal Bosco e Maria Teresa Grassi (Polaris, Firenze 2000)
Il lungo viaggio, di circa 1800 chilometri, sulla costa mediterranea, porta il lettore alla scoperta di un ricchissimo patrimonio archeologico fra città greche e romane della Libia, non ancora toccate dal turismo di massa. Il libro offre una descrizione particolareggiata dei più importanti siti, ed è corredata da numerose cartine.
Storia dei popoli arabi. Da Maometto ai nostri giorni di Albert Hourani (Oscar Mondadori, Milano 1998)
Oltre alla storia, questo libro affronta anche vari aspetti della vita sociale, culturale e religiosa.
Viaggio in Barberia di Luciano Bianciardi (EDT, Torino 2003; collana 'Aquiloni')
È il singolare racconto di un viaggio che si snoda tra Libia, Tunisia, Algeria e Marocco, intrapreso a bordo di una Fiat 125 targata Tripoli di color turchese.
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