DOCUMENTI:
Per l'ingresso in India è necessario essere in possesso del passaporto valido almeno 6 mesi dalla data di ingresso e del visto consolare.
DISPOSIZIONI SANITARIE:
Nessuna vaccinazione è obbligatoria.
Consigliamo di consultare il proprio medico e l'Ufficio di Igiene del Vostro Comune.
Occorre attenersi ad alcune indicazioni preventive nonchè mantenere una corretta igene personale.
Il primo consiglio è quello di non bere acqua se non imbottigliata, meglio ancora se addizionata di anidride carbonica (accertandosi sempre della effettiva chiusura del tappo) ed evitare di consumare verdure crude e frutta non sbucciata.
TRASPORTI AEREI E AEROPORTI: 
I voli intercontinentali dall'Europa sono operati con numerosi vettori IATA. L'aeroporto internazionale a New Delhi é lo scalo di Indira Gandhi International, che dista circa 21 Km dalla città; é collegato con la città tramite un servizio di taxi e autobus. I voli nazionali in India possono subire ritardi o variazioni determinati da condizioni atmosferiche avverse o da altre cause.
TASSE AEROPORTUALI:
Al momento non sono previste tasse aeroportuali da pagare in India. La normativa in India è soggetta a improvvisi cambiamenti.
NORME DOGANALI:
L'ingresso di valuta straniera è illimitato. Tutti gli oggetti di valore e di alta tecnologia devono essere dichiarati all'ingresso, trattenendo la ricevuta.
Esistono alcune limitazioni per l'esportazione di pezzi d'antiquariato.
VALUTA:
L'unità monetaria ufficiale in India é la Rupia indiana (INR),divisa in 100 paisa.
Vi sono banconote da 1, 2, 5, 10, 20, 50, 100, 500 Rupie e monete da 1, 2 e 5 Rupie.
1 Euro = 50,68 Rupie Indiane
1 Dollaro U.S.A. = 42,00 Rupie Indiane
I suddetti cambi sono da ritenersi indicativi.
Le carte di credito sono accettate nelle città e nei centri di maggior interesse turistico.
FUSO ORARIO:
La differenza oraria rispetto all'Italia è di + 4 ore e 30. Se invece in Italia è in vigore l’ora legale sincronizzata sul meridiano di Greenwich, la differenza è di tre ore e mezza.
RELIGIONE:
Le religioni maggiormente diffuse sono l'Induismo e l'Islam, con minoranze buddhiste, sikh e cristiane.
CLIMA:
Data la vastità del territorio l'India presenta differenti zone climatiche. Si può parlare in generale di un clima di tipo monsonico, caldo-umido con abbondanti piogge nel periodo estivo. Il periodo dei monsoni infatti inizia in maggio per arrestarsi a fine settembre. Il periodo migliore per visitare l'India è l'inverno fra metà novembre e metà marzo, ad eccezione delle zone himalayane, il Kasmir, il Ladakh, il Sikkim e il Nord dell'Assam. A Delhi da novembre a febbraio fa molto freddo di notte, in aprile invece, di giorno, si arriva anche a 40 °C. Calcutta è molto calda da aprile a giugno, con temperatura media attorno ai 36°C.
ABBIGLIAMENTO: 
La tecnica dell'abbigliamento a strati (capi leggeri e di medio peso da indossare, se necessario sovrapposti) consente di adeguare il grado di copertura corporea alle variazioni o agli imprevisti climatici del momento. (vedi lista)
LINGUA:
La lingua ufficiale è l'hindi. Molto diffuso anche l'inglese.
POPOLAZIONE:
La popolazione ammonta a circa 970.600.000.
Densità della pop. (abitanti per Km2): 300 abitanti per Km2.
UFFICI:
Le banche sono aperte dalle 10,00 alle 14,00 da lunedì a sabato.
I negozi sono aperti dalle 10,30 alle 21,00 da lunedì a sabato
TELEFONO:
Per chiamare l'Italia in teleselezione bisogna comporre lo 0039, seguito da prefisso della città italiana con lo zero iniziale e infine il numero dell'abbonato.
Il prefisso internazionale dell'India è 0091, per telefonare in India dall'Italia bisogna selezionare lo 0091 seguito dal prefisso della città (New Delhi è 011, Calcutta è 033) senza lo zero ed infine il numero dell'abbonato.
ELETTRICITA':
La corrente elettrica è di 220 Volts. E' necessario munirsi di un adattatore
LA BANDIERA DELL'INDIA:
La bandiera nazionale indiana é composta da tre strisce orizzontali: arancione in alto, bianco in mezzo (con un disegno solare in un cerchietto) e verde in basso
CIBI E BEVANDE:
La cucina indiana fa molto uso di riso bollito o fritto e spezie. La maggior parte dei piatti tipici sono a base di carne, sebbene sia esclusa dalla tavola quella bovina, per motivi religiosi. Ottimo il pane e il "Dhal", una zuppa di lenticchie. Il curry è presente in molti piatti vegetali o a base di carne o di pesce; spesso nei piatti si associa il "Dhai" ad una sorta di yogurt. A nord la cucina è molto piccante, a sud è frequente la presenza di verdure, il "Thali" è un classico piatto indiano vegetariano. Da assaggiare il "Tandoori chicken", il pollo, la frutta (noci di cocco, pompelmi, manghi) e naturalmente il tè.
ALCUNE LETTURE CONSIGLIATE:
Antica India con testi di Marilia Albanese (White Star, Vercelli 2001; collana 'Le grandi civiltà')
Caratterizzato da splendide immagini, il volume ricostruisce la cronologia storica, le strutture sociali e le arti del subcontinente indiano attraverso i secoli, suggerendo, con l'ausilio di dettagliate mappe, numerosi itinerari diretti alla scoperta di siti archeologici. India del Nord: trecentotrenta milioni di dèi e un popolo solo di Pierpaolo Di Nardo (Edizioni Polaris)
La guida è ricca di cartine, itinerari dai classici agli inconsueti, approfondimenti culturali sulla storia e sulla vita, anche religiosa, del paese. Notizie utili per organizzare e per muoversi durante un viaggio nell’India del Nord.
La biografia di un uomo straordinario. Il Buddhismo. I sentieri di una religione millenaria di Giangiorgio Pasqualotto (Bruno Mondadori, Milano 2003)
Un agile e utile strumento che aiuta il lettore occidentale a comprendere a fondo le figure concettuali della religione del Buddha.
India di Mircea Eliade (Bollati Boringhieri, Torino 1991)
Contiene gli appunti di viaggio del celebre storico delle religioni, recatosi in India per incontrare il poeta Tagore e visitare città e monasteri.
Induismo di Michele Lauro (Giunti, Firenze 2003)
Un'approfondita analisi della religione praticata dall'ottanta per cento della popolazione indiana.
Kim di Rudyard Kipling (ne esistono numerose traduzioni in italiano, in particolare presso Mondadori e Garzanti)
Il romanzo più amato di colui che è per antonomasia l'interprete vittoriano dell'India.
L'odore dell'India di Pier Paolo Pasolini (Guanda, Milano 2000)
Le impressioni dell'autore su un viaggio compiuto in compagnia di Moravia ed Elsa Morante.
La civiltà indiana e noi di Louis Dumont (Adelphi, Milano 1996)
Un prezioso contributo alla comprensione della società indiana e dei motivi che ce la fanno apparire distante ed estranea.
La dea nelle pietre. Viaggi in India di Norman Lewis (Feltrinelli 'Traveller', Milano 1993)
Un'interessante descrizione del viaggio dell'autore nel Bihar e tra i villaggi tribali dell'Orissa.
Passaggio in India di E.M. Forster (Oscar Mondadori, Milano 2001)
Questo romanzo coglie perfettamente l'incomprensione tra Inglesi e Indiani. Nel 1984 il regista David Lean ne ha tratto un magnifico film, vicitore di due Oscar.
Rgveda. Le strofe della sapienza a cura di Saverio Sani (Marsilio, Venezia 2000)
Una raccolta di 1028 inni dedicati alle varie divinità, che contiene invocazioni di aiuto e richieste di protezione; il Rgveda è da sempre considerato verità eterna e coscienza dell'intima relazione fra bellezza della natura e valori dello spirito.
Rose d'India (edizioni e/o, Roma 1996)
Una interessante raccolta dedicata a opere brevi di scrittrici indiane.
Siddharta di Hermann Hesse (Adelphi, Milano 1999)
Il romanzo si svolge sullo sfondo di un'India metafisica e contemplativa, popolata di personaggi alla ricerca dell'Assoluto.
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